Olanda-Germania attraverso i numeri: storia di una rivalità eterna

Olanda-Germania attraverso i numeri, statistiche e storia della rivalità

Da un certo punto di vista Olanda-Germania può essere accostata a Italia-Francia: sfide all’ultimo sangue che non prevedono mai l’opzione “amichevole”. Sono 48 i precedenti tra le due nazionali, tra incontri ufficiali ed amichevoli.

I tedeschi sono avanti con 18 vittorie a discapito delle 12 gare vinte dagli oranje, mentre 18 le partite finite in parità. Le origini di questa rivalità risalgono agli anni 70, quando l’Olanda stava emergendo dall’anonimato, il mitico CT olandese Rinus Michels sosteneva che una partita contro la Germania non fosse mai uno scontro sportivo ma una vera e propria guerra. VUOI VEDERE UNA PARTITA IN STREAMING? SCOPRI SUBITO LE DIRETTE SU BET365.

Franz Beckenbauer, altrettanto mitico capitano tedesco, andò addirittura oltre: “Giocare con l’Olanda mi ha fatto perdere anni di vita. Ma era qualcosa che non avrei voluto perdere per nulla al mondo”. Qualcosa che va molto al di là del calcio, che coinvolge popoli e culture. SCOPRI ORA LE DIRETTE SU GOLDBET, SCEGLI L’EVENTO DA SEGUIRE SU LOTTOMATICA oppure ENTRA SU VINCITÙ E CONTROLLA IL PALINSESTO LIVE.

La Finale dei Mondiale del 1974

Negli anni Cinquanta e Sessanta la rivalità tra Germania Ovest e Olanda era piuttosto contenuta. Nel 1974 è cambiato tutto. Quell’anno le due nazionali giocarono la finale dei Mondiali di calcio, tra l’altro proprio in Germania. L’Olanda aveva una squadra straordinaria, una generazione d’oro guidata da Johan Cruijff e Johan Neeskens.

Gli olandesi godevano dei favori del pronostico per quell’incontro, quella finale di Monaco era la prima sfida ufficiale tra le due squadre. L’Olanda andò in vantaggio con un rigore di Neeskens, la Germania pareggiò con Breitner ancora su rigore e poi segnò il gol decisivo di opportunismo con il superbomber Gerd Muller. Per gli olandesi quella è la madre di tutte le sconfitte. Quella fu la più cocente delusione del “Calcio Totale” olandese.

La rivincita Olandese al Mondiale 78′

Quattro anni dopo, Olanda e Germania si ritrovarono di fronte nel girone di semifinale del Mondiale argentino, girone che comprendeva anche Italia e Austria. Partita spettacolare, la rivincita non avvenne completamente dato il risultato di 2-2. I tedeschi andarono due volte in vantaggio con Abramczyk e Dieter Muller e due volte dai gol olandesi di Haan e Renè Van de Kerkhof.

Questo risultato però si rivelò importante per l’incontro successivo: la Germania perse contro l’Austria, l’Olanda ottenne la vittoria contro l’Italia e passò il turno. La Germania venne eliminata dal Mondiale.

Rimonta e Rissa ad Euro 1980

Due anni dopo, il 14 giugno 1980, Germania e Olanda giocarono un’altra partita rimasta nella storia, quella allo stadio San Paolo di Napoli valida per gli Europei. Vinse ancora la Germania per 3-2. Dopo poco più di un’ora i tedeschi erano in vantaggio per 3-0 con una tripletta di Klaus Allofs. Poi un coraggioso tentativo di rimonta olandese con Johnny Rep e Willy Van de Kerkhof. Addirittura un pareggio quasi sfiorato. La Germania poi avrebbe vinto sia il girone sia la finale contro il Belgio. Il risultato che ne scaturì poi si rivelò decisivo per l’eliminazione dell’Olanda al primo turno.

Quella partita, oltre che per la tripletta di Klaus Allofs, viene oggi ricordata per risse e scontri in campo, come quello tra Toni Schumacher (Germania) e Huub Stevens (Olanda), e per il pugno dell’olandese Rene van de Kerkhof al tedesco Bernd Schuster.

La Vittoria dell’88’ e l’unico trofeo Olandese

Germania-Olanda non fu la finale ma una delle due semifinali degli Europei dell’88’. E stavolta a rimontare fu l’Olanda.

Al Volksparstadion di Amburgo, Germania e Olanda si trovarono di fronte nella semifinale degli Europei 1988. Lothar Matthaeus portò in vantaggio i padroni di casa su rigore, ma poi venne fuori la grandissima classe degli olandesi: pareggio di Ronald Koeman e rete vincente di Marco Van Basten. 

Dopo la partita l’olandese Ronald Koeman andò sotto il settore dei tifosi tedeschi con la maglia del loro connazionale Olaf Thon e fece finta di usarla come carta igienica.

In Olanda esplose una gioia covata per decenni e che durò giorni. Il giorno dopo la partita scesero in strada a festeggiare ben 9 milioni di olandesi, ossia circa il 60 per cento della popolazione dell’epoca. Fu la più grande manifestazione di piazza nella storia del paese dopo la liberazione dal nazismo.

Lo sputo di Rijkaard ai Mondiali del 1990

Due anni dopo ci fu un’altra partita molto accesa ed estremamente fallosa tra Germania e Olanda, stavolta ai Mondiali organizzati dall’Italia nel 1990. Si giocò per gli ottavi di finale e i tedeschi vinsero per 2-1 allo stadio San Siro di Milano. La partita viene tuttora ricordata perché l’olandese Frank Rijkaard sputò due volte contro l’attaccante tedesco Rudi Völler. Entrambi vennero poi espulsi. La Germania, poi, avrebbe vinto il Mondiale.

Condotta sportiva negli incontri tra Olanda e Germania

Sicuramente non una partita banale quella tra le due compagini, le problematiche politiche si sono poi riversate in campo anche tra i vari calciatori. Tanti i casi da espulsione nella storia dei match, come abbiamo visto il caso più importante fu quello di Italia 90′ con Rijkaard e Rudi Völler che arrivarono, prima dell’espulsione, anche a spingersi, calpestarsi e insultarsi, sia in campo che negli spogliatoi.

Nelle sfide più recenti la condotta in campo si è tradotta in una media costante di circa 3,8 cartellini gialli a partita, legati principalmente a interruzioni di ripartenze veloci e duelli sulla trequarti. L’attenzione degli allenatori è oggi concentrata sul dominio del possesso palla e sulla riaggressione immediata, elementi che rendono ogni capitolo di questa rivalità in campo un concentrato di spettacolo tecnico e agonismo puro.

L’unico evento rilevante a livello disciplinare legato a questa sfida negli ultimi tempi riguarda Virgil van Dijk: il capitano olandese ha subito un cartellino rosso (per doppia ammonizione) nella partita di Nations League contro l’Ungheria, episodio che lo ha costretto a saltare per squalifica proprio la successiva gara contro la Germania.

Olanda e Germania: spettacolo e gol garantiti

I numeri complessivi raccontano perfettamente la dimensione di questa classica del calcio europeo. In 48 precedenti ufficiali, la Germania si trova di poco avanti nel computo delle vittorie (18 successi contro i 12 dell’Olanda), mentre 18 sono stati i pareggi.

Ma è sul piano dello spettacolo che la sfida non delude mai: con ben 171 reti complessive realizzate (85 dagli olandesi, 86 dai tedeschi), la media gol storica si attesta su un incredibile 3,55 a partita. Un trend offensivo che non ha accennato a fermarsi neanche nel calcio moderno: nelle ultime 8 sfide disputate dal 2018 a oggi, la media si è mantenuta stabilmente altissima, toccando i 3,38 gol a incontro, con entrambe le squadre a segno in tre occasioni su quattro (75% dei casi).

Un nuovo capitolo pronto ad essere scritto

La partita in programma giovedì 24 settembre 2026 sarà l’ennesimo tassello in una storia lunga anni. Questa volta si tratta di Nations League. Olanda e Germania ripartono con nuovi CT, gli oranje con l’esordiente Xavi su una panchina nazionale, i tedeschi con l’esperto Jurgen Klopp.

Entrambe le selezioni sono in cerca di riscatto dopo un Mondiale da dimenticare e con un ricambio generazionale in atto tra i calciatori. I nuovi blocchi vogliono dimostrare le loro qualità, i gol non mancheranno e lo spettacolo è assicurato. Il possesso palla di Xavi contro il Gegenpressing di Klopp, la partita si prospetta aperta e divertente. I pronostici sono contrastanti. Non ci resta che aspettare e goderci la partita.

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